Basilica di Santo Stefano, Budapest neorinascimentale

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Basilica di Santo Stefano, Budapest © Marc Ryckaert

Basilica di Santo Stefano, Budapest © Marc Ryckaert

Il suo profilo, imponete e neorinascimentale, è meraviglia architettonica che abbellisce e rende ancora più speciale la zona di Pest: è lì, al numero 1 della piazza a cui dà nome, che la basilica di Santo Stefano di Budapest sorge.

Progettata nel 1850 da József Hild, la chiesa inizia a essere costruita nel 1851. Nel 1867, dopo la morte dell’architetto, la direzione passa a Miklós Ybl: è lui a realizzare l’enorme cupola l’anno successivo.

Ma per vedere la fine della basilica di Santo Stefano, Szent István-bazilika in ungherese, bisogna aspettare il 1906: in quell’anno l’ultimo dei tre architetti, Jozsef Kauser, termina gli interminabili lavori.

Consacrata nello stesso anno alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1830-1916), la chiesa viene poi elevata alla dignità di basilica minore nel 1938 – proprio nel novecentesimo anniversario della morte del sovrano fondatore dell’Ungheria.

La basilica di Santo Stefano è a croce greca e il suo elemento più evidente è la cupola all’incrocio della navata con il transetto. Alta 96 metri, come il palazzo del Parlamento, non può essere superata in altezza per legge. Gli edifici sono entrambi simbolo dell’importanza paritetica di Stato e Religione.

La facciata della chiesa è caratterizzata dal grande arco a serliana, sopra cui c’è un frontone scolpito con la frase in latino: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. I due campanili fanno da cornice verticale alla struttura con con archi, timpani e bifore. Nel Portale Maggiore ci sono i Dodici Apostoli scolpiti.

Entrare nella basilica di Santo Stefano è stupire gli occhi dei marmi e dei mosaici che con le opere d’arte dei più grandi artisti ungheresi rendono unica la chiesa, concattedrale – con la basilica di Esztergom – dell’arcidiocesi di Strigonio-Budapest.

La cupola è a spicchi ed è impostata su pennacchi, simile alla Basilica Vaticana. Le volte a botte, invece, hanno decorazioni con lacunari ottagonali dorati. Nella cappella a destra dell’altare si venera Santo Destro, aiutante prezioso di Santo Stefano (969-1038). La reliquia arrivò qui nel 1945.

La Basilica di Santo Stefano può accogliere sino a otto mila fedeli. Alcuni dei quali, finito di pregare, possono salire al tamburo della cupola: dai suoi 65 metri d’altezza, si ha un panorama meraviglioso di Budapest.

Per approfondire:
Il sito della Basilica di Santo Stefano a Budapest

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